Acquisti Verdi in sanità, una questione di etica e responsabilità
27/01/2010
Un interessante articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Appalti Verdi” si sofferma sullo stato dell’arte del Green Public Procurement nel settore sanitario, analizzando gli elementi che frenano o che potrebbero accelerare questa pratica virtuosa negli ospedali.
Secondo l’autore, il Dott. Giuseppe Solazzi – Dirigente responsabile Servizio Provveditorato dell’A.O. di Desenzano del Garda (BS) – il più grande limite agli appalti verdi nel settore sanitario è legato ad un sistema normativo e giurisprudenziale troppo complesso, che spesso si sofferma sugli aspetti formali causando molte difficoltà in fase di aggiudicazione delle gare d’acquisto. Questo spingerebbe da un lato le strutture sanitarie ad affidarsi a soluzioni già sperimentate - anche se poco eco-compatibili - e dall’altro i fornitori ad evitare di proporre prodotti e servizi innovativi e sostenibili.
Una via d’uscita da questa impasse è indicata in un forte richiamo ai principi di etica e responsabilità sociale delle aziende sanitarie, che le porterebbe a sviluppare un modello in grado di rendere le loro attività amministrative un esempio di azione indirizzata alla salvaguardia del bene comune. Inoltre le strutture sanitarie potrebbero sfruttare il loro importante ruolo di indirizzo per spingere il mercato a proporsi in modo più competitivo e ambientalmente responsabile. In questo senso le certificazioni ambientali, etiche, e sulla sicurezza (ISO 9001, Iso 14001, EMAS, EPD, OHSAS 18001, ecc.) rappresenterebbero uno strumento affidabile e valido per orientare le scelte in modo corretto e imparziale.
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