Il Caso Chimet
10/12/2007
La Mengozzi Rifiuti Sanitari rispedisce al mittente le polemiche sull’esposto alla Commissione Europea per concorrenza sleale nei confronti della Chimet di Civitella in Val di Chiana (AR)
Nei mesi scorsi la Mengozzi Spa è ricorsa alle Autorità europee per segnalare il comportamento della Chimet con l’inceneritore di Civitella Val di Chiana, che, avendo operato in regime di deroga alle autorizzazioni di incenerimento, potrebbe aver ottenuto dei vantaggi tali da falsare il sistema di libera concorrenza tra imprese.
In particolare la Mengozzi ha contestato il fatto che l’azienda concorrente, pur avendo un’autorizzazione a smaltire un quantitativo limitato di rifiuti, nel corso degli anni ha potuto aumentare quei quantitativi grazie a semplici atti amministrativi rilasciati dalla Provincia di Arezzo. Se a questo si aggiunge il fatto che la Chimet non ha mai svolto la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per il proprio inceneritore e quindi non ha dovuto fare investimenti tecnologici adeguati ne risulta che la Chimet ha potuto praticare prezzi di smaltimento più bassi, falsando la concorrenza.
Dopo le polemiche sollevate dall’Amministratore Delegato della Chimet nel corso di un’intervista per una televisione locale, la Mengozzi Spa ha chiarito con una lettera la sua posizione in merito, sottolineando che l’esposto alla Commissione Europea è un atto in linea con la politica della stessa Azienda che si basa sulla trasparenza, sulle certificazioni ed autorizzazioni ambientali e infine sul rispetto dell’accesso al mercato.
La vicenda resta comunque all’ordine del giorno nella provincia di Arezzo e nei territori limitrofi in vista di una richiesta di raddoppio dell’impianto Chimet che vede contrapposta l’azienda a un comitato di cittadini. E proprio sul sito del Comitato è possibile trovare documenti che permettono di ricostruire la vicenda.