La visita del Principe saudita all'impianto Mengozzi
22/04/2009
Al centro degli incontri un progetto per la realizzazione di un termovalorizzatore a Ryad
Si è svolta questa mattina la visita del Principe Saudita Turki Bin Bandar Bin Mohammed Bin Abdulrahman Al Saud, presso l’impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti sanitari di Forlì di proprietà della Mengozzi.
La visita rappresenta l’atto conclusivo di un processo di audit per la realizzazione presso la capitale dell’Arabia Saudita Ryad di un impianto simile a quello Forlivese e destinato a trattare 50mila tonnellate di rifiuti l’anno, sulla base di un progetto industriale presentato dalla Tecnorecuperi.
Turki Bin Bandar bin Mohammed Bin Abdul Rahman Al-Saud è infatti il presidente della “Hafaid Al-Gadain Group”: la holding che gestisce una parte degli investimenti internazionali della famiglia reale saudita e si è impegnato nella ricerca delle migliori soluzioni per la gestione integrata dei rifiuti dei 23 ospedali della città di Ryad.
Il sistema integrato della Mengozzi è sicuramente uno degli impianti all’avanguardia in Europa, sia per l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili suggerite dalla Commissione Europea che per le certificazioni ottenute nel corso degli anni. Oltre alla certificazione ISO 9001 per la qualità, l’impianto dispone delle certificazioni ambientali ISO 14001 ed EMAS e l’intero ciclo di gestione è certificato EPD, una metodologia che tiene conto delle prestazioni ambientali dell’intero ciclo di vita di un processo.
“Sono molto felice di aver visitato di persona quest’impianto – ha dichiarato Turki Bin Bandar bin Mohammed Bin Abdul Rahman Al-Saud – perché dispone di un livello di tecnologia e che è quello che vorremmo utilizzare in Arabia Saudita. Siamo ormai convinti al 100% e rimane solo da raccogliere tutte le licenze per poter dare il via alla costruzione.”.
“Da sempre gli sforzi della Mengozzi - dichiara Milena Mugnai, Consigliere Delegato della Mengozzi SpA - si sono concentrati sulla creazione di un sistema di gestione integrata dei rifiuti sanitari che coniugasse efficienza, innovazione e rispetto dell’ambiente. L’idea che questo lavoro diventi un modello da imitare al livello internazionale dimostra che ci siamo mossi nella direzione giusta e siamo felici di condividere questo percorso con un partner affidabile come la Tecnorecuperi”.
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