L’impianto di termovalorizzazione rappresenta il fulcro delle attività della Mengozzi Rifiuti Sanitari ed è stato costruito e potenziato seguendo le indicazioni dell’Unione Europea rispetto alle BAT (Best Available Techniques, ossia le migliori tecniche disponibili sul mercato) al fine di aumentarne l’efficienza e di ridurre al minimo gli impatti ambientali.
Il termovalorizzatore è costituito da due linee gemelle di incenerimento che, funzionando alternativamente, permettono un’ attività continua con una linea in esercizio e l’altra ferma per controlli e manutenzione.
L’incenerimento è affidato ai due forni a tamburo rotante del volume di 90 m
3 ciascuno. La totale combustione, tanto dei rifiuti solidi che liquidi (circa il 15% del totale), è garantita dalla regolazione in automatico delle arie primarie e secondarie.
L'impianto di recupero energetico in grado di immettere nella rete elettrica circa 2,8 MW.
Un’ulteriore sezione di recupero delle calorie residue dei fumi di combustione consente l’alimentazione di una pompa di calore per produrre freddo d’estate e caldo d’inverno. Il
sistema di trattamento fumi ha un efficienza in grado di mantenere le
emissioni in atmosfera ben al di sotto dei limiti previsti dalle autorizzazioni e dalla normativa italiana e comunitaria.
Nell’impianto tutto è monitorato in continuo grazie a una sofisticata sala di controllo dove gli operatori possono gestire l’intero processo ed intervenire per ottimizzarlo.
Oltre ai controlli periodici effettuati da autorità esterne, i dati sulle emissioni sono monitorati in tempo reale dalla sede locale dell’ARPA e dall’Amministrazione Provinciale che hanno un accesso diretto via internet sugli strumenti di rilevazione.